Letteratura Ungherese

La Letteratura Ungherese trova le sue origini attorno al XII secolo, quando cominciarono a circolare testi scritti in lingua ungherese, a fianco al più diffuso ed utilizzato latino, inizialmente la letteratura in lingua ungherese ebbe come oggetto il racconto di miti e leggende, la religione, con la traduzione delle Sacre Scritture e scritti di filosofia.

Una delle opere più importanti, interamente realizzate in lingua ungherese è naturalmente la Bibbia, tradotta nel XVI secolo per mano Gáspár Károlyi, un pastore di religione calvinista, molte delle opere letterarie ungheresi del tardo Medioevo e della prima parte del Rinascimento hanno come scopo principale quello della lotta politica, per la liberazione dal domino della nazione austriaca.

Tra gli autori delle diverse epoche preistoriche ne citiamo alcuni che hanno lasciato testimonianze forti ed importanti della loro presenza, parliamo di László Amade, che visse nel periodo illuminista, Miklòs Zrinyi, che scrisse liriche, Jànos Apàczai Csere, autore di una Enciclopedia Ungherese, Gedeòn Raday, merito di aver introdotto la forma poetica del sonetto nella letteratura ungherese, e per terminare Margit Kaffka, che visse tra il 1800 ed il 1900.