Salvatore Coico- Traccia programmatica -Laboratorio d’italiano cl.52a- S.I. S.S.IS-Università degli Studi di Palermo- Facoltà di Lettere e Filosofia

TRACCIA PROGRAMMATICA
Laboratorio di Italiano- Cl.52 A- UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PALERMO-S.I.S.S.I.S anno acc.2007-2008-Facoltà di Lettere e Filosofia
Salvatore Coico

L’insegnamento della disciplina “Laboratorio di Italiano- cl. 52 A”, nel pieno rispetto delle linee programmatiche della S.I.S.S.I.S e nel fermo convincimento che l’attività corsuale, oltre agli aspetti cognitivi della disciplina deve mirare precipuamente alla formazione del futuro docente, ritengo debba prefissarsi questi obiettivi fondamentali:
1. Sviluppo delle competenze acquisite dai sigg. corsisti nella decodificazione del testo letterario.
2. Capacità di intertestualizzare i testi nell’ambito storico-culturale.
3. Acquisizione di competenza conoscitiva del continuum tra passato e presente ed individuazione del ri-uso del paradigma classico nella letteratura attraverso il tempo.
4. Utilizzo delle conoscenze acquisite propedeutiche all’insegnamento della Letteratura Italiana (Cl. 52 A).
Gli obiettivi suesposti sottendono specifiche strategie didattiche, che mi proporrei di perseguire colle modalità, che appresso enuncio.
Per la realizzazione del primo obiettivo (sviluppo delle competenze acquisite dai sigg. corsisti nella decodificazione del testo letterario) è mio intento promuovere con i sigg.corsisti un discorso, in forma ampiamente dialogica, al fine di conoscerne gli itinerari culturali, le motivazioni e le attese. Considero, infatti, questo primo approccio premessa irrinunciabile per un organigramma propedeutico in cui i corsisti, utilizzando già le competenze pregresse, siano chiamati ad essere protagonisti.
Il che favorirà senz’altro il conseguimento del secondo obiettivo (capacità di intertestualizzare i testi nell’ambito storico-culturale).
Il principio che ispira questo secondo obiettivo è nodale nel percorso curriculare- formativo in quanto implica plurime valenze sul piano metologico-critico e su quello didattico.
In quest’ottica, facendo leva sulla centralità del testo, si procederà verso interpretazioni, che assumano un carattere polisemico relazionabili altresì ad altre discipline (filosofia, storia, storia dell’arte, mondo classico). Questa forma d’educazione all’analisi testuale comporterà, inoltre, un’efficace ricaduta nella futura azione didattica in quanto coincide con le vigenti disposizioni ministeriali nell’ambito dell’insegnamento della Letteratura Italiana e con i più accreditati ed aggiornati presupposti dei teorici del campo.
Ad hoc si effettuerà un congruo numero di esercitazioni, che saranno supportate dal sussidio di recenti studi critici interagenti sul piano dell’ermeneutica e della linguistica.
Il perfezionamento del presente obiettivo ingenererà naturalmente lo sviluppo del terzo (acquisizione di competenza conoscitiva del continuum tra passato e presente ed individuazione del ri-uso del paradigma classico nella letteratura attraverso il tempo).
In particolare quest’obiettivo si connota come proprio e specifico dell’insegnamento della Letteratura Italiana nell’ambito della classe 52 A, che prefigura come utenti gli alunni del Liceo Classico, che hanno anche competenza di lingue e letterature latine e greche.
Sarà necessario conseguentemente procedere all’adozione di un corretto metodo filologico, che permetterà attraverso l’esegesi l’incontro con i testi classici ed il loro ri-uso negli autori della letteratura moderna e contemporanea. La filologia dovrà essere il nucleo fondante di ogni modello di lettura sia per quanto riguarda i testi classici che quelli moderni al fine di comprenderne i processi intertestuali e metatestuali.
A livello esemplificativo si potranno analizzare modelli dell’età classica (anche in lingua originale) da comparare a quelli moderni per risalire agli archetipi letterari e al loro ri-uso con contesti diversi, con meccanismi linguistici differenti e varianti di connotazione temporale-culturale.
Nello studio comparativo dell’analisi dei testi da quelli classici a quelli contemporanei particolare cura sarà rivolta al problema della lingua, congiunto al processo letterario, attraverso la sua evoluzione storico-sociale ed antropologica.
La polisemia testuale, infatti, non può eludere la grammatica del testo ed in particolare la lingua che connota la vita del pensiero attraverso la parola scritta.
Si profila di conseguenza l’attuarsi del quarto obiettivo prefissato (utilizzo delle conoscenze acquisite propedeutiche all’insegnamento della Letteratura Italiana 52 A)
Infatti, col progredire dell’esegesi testuale, i sigg. corsisti svilupperanno il concetto dell’intrinseco rapporto tra linguaggio e pensiero, da riproporre nella futura attività d’insegnamento in forma interdisciplinare e pluricomprensiva.
Il discorso sulla lingua, allora, sarà complementare e simmetrico a quello specifico della teoria del testo propugnato dall’odierna critica.
Tale operazione, reputo, è da ritenere oltremodo efficace per la formazione del docente e necessaria per una corretta strategia didattica.

Salvatore Coico