Salvatore Coico-Il tema linguistico-letterario: strategie didattiche e docimologiche.

TRACCIA PROGRAMMATICA

Strumenti per l’aggiornamento didattico in lingua e letteratura italiana; modelli di trattazione di temi linguistici e di temi letterari. Progettazione, obiettivi e valutazione della prova scritta riferibili ai discenti del Liceo.

La tematica, che ci porponiamo  di affrontare,è di peculiare importanza ed assume una pregnante valenza  nell’odierna didattica. Per quanto riguarda il primo aspetto aspetto: “ strumenti per l’aggiornamento didattico in lingua e letteratura italiana” questa  componente dovrà essere svolta con particolare cura nel la dinamia curriculare in quanto  rappresenta la premessa irrinunciabile per la definizione degli obiettivi programmatici. I sigg. docenti,al fine di virtualizzare un’ambito della porposizione del tema linguistico-letterario in sincronia con l’attività didattica speciifica della disciplina, avranno cura di

  • conoscere  i peculiari  aspetti moderni  della didattica dell’italiano.
  • usare tutti gli strumenti critici a disposizione in funzione dell’azione didattica e nel rispetto del concetto di “centralità dell’alunno.
  • avere la consapevolezza che non può e non deve esistere “hiatus” tra impostazione critica del docente e funzionalità didattica.
  • accogliere tutte le voci nuove in materia di letteratura italiana e  straniera per attualizzare il discorso letterario in forma di crescita nella “vita” del pensiero e della formazione integrale dell’alunno.

Considerando, inoltre, che il nostro discorso è indieizzato ali alunni delle calssi liceali, sarà precipua cura prendere in esame le componenti intertestuali e metatestuali di un testo letterario ed analizzare le isotopie linguistico-letterarie e le componenti storico-fisolofiche al testo correlati. Inoltre sarà opportuno con attento metodo filologico  compare testi classici con testi di letteratura italiana sia per la compresenza di topoi specifici letterari che per le componenti linguistiche, che denotano nell’analogia e/ o nella differenziazione la diacronia storico-culturale dell’uomo nell’ autenticità della sua  parola in generale e della sua comunicazione letteraria in particolare. Sarà,. invero, ineludibile, impostare una  corretta ottica didattica per  realizzare pienamente nel piano educativo l’altra proposizione : “modelli di trattazione di temi linguistici e di temi letterari. Progettazione, obiettivi e valutazione della prova scritta”. A livello esemplificativo si potranno presentare modelli di lettura dell’età classica da comparare agli autori moderni o contemporanei per risalire agli archetipi letterari e al loro ri-uso con contesti diversi e con conseguenti meccanismi linguistici differenziati.

Nella prosecuzione dell’azione didattica si indulgerà verso un discorso di letteratura diacronica, che implicherà, altresì, un’interazione tra letteratura, storia, filosofia.

Seguendo l’insegnamento di Barberi Squarotti, sarà obiettivo fondamentale del corso quello di superare l’iato  fra l’attuale ideologia della storia ed i metodi di indagine strutturale della letteratura ai fini del “riconoscimento del movimento parallelo e diverso che storia e letteratura compiono nella loro indagine con i loro specifici strumenti di sondaggio e di illuminazione dei fenomeni umani”

La lezione di Barberi Squarotti, che propone “strumenti di sondaggio e di illuminazione dei fenomeni” potrà essere strumentale nella dinamica curriculare  per una concezione aggiornata e didatticamente  valida dello studio linguistico-letterario. Gli strumenti per l’aggiornamento didattico in lingua e letteratura italiana, invero, devono essere funzionali alla progettazione, agli obiettivi e alla valutazione del discente in sede  di orale e di scritto.

Attraverso verifiche orali e scritte il docente dovrà essere in grado  di accertare negli alunni

  • La capacita di decodificare il testo da parte degli alunni.
  • La comprensione testuale sul piano denotativo e connotativo.
  • La capacità di esporre in modo logico e consequenziale.
  • L’uso di registri e codici specifici
  • La completa competenza semantica delle letture svolte.
  • La capacità di articolare un discorso  organico e  coerente.
  • La graduale maturazione del processo psicointellettivo congiunto al dominio del linguaggi.
  • Le abilità referenziale-comunicazionali rispetto alle competenze acquisite.
  • La conoscenza della polisemia del linguaggio e della pluralità dei suoi registri.
  • La comprensione della “simultaneità” tra atto linguistico e poiesi creativa dell’autore.
  • La capacità di comprendere l’opera di un autore nel contesto storico in cui vive e di individuarne il messaggio.
  • La capacità di interpretare un testo, un autore od una temperie culturale in modo polisemico.

Ma, se questi sono gli obiettivi dell’apprendimento nell’educazione linguistica ed in quella letteraria, le adibende tecnologie didattiche, sempre connesse al piano di programmazione sono molteplici; alcune riguardano i nuclei fondanti delle strutture letterarie e delle sue molteplici forme. Strutture e forme di ogni testo letterario dovranno essere individuate con  proprietà di denominazione linguistica per fornire colla perspicuità nominale anche il valore normante di ogni elemento coessenziale  al testo, al co/testo  o  al metatesto. Ma c’è un altro aspetto che dovrà essere privilegiato e che è riproponibile nella sfera dello psicolinguismo: accertare, cioè,  la graduale evoluzione dell’alunno nell’educazione linguistico-letteraria di tutto il suo potenziale oltre che intellettivo morale e spirituale. Infine la compresenza di momento linguistico e processo ideativo dell’autore, coscientizzato dal discente realizzerà l’obiettivo fondamentale, che è quello, a cui tende ,oggi, la scuola “della complessità” e cioè la traduzione dell’educazione ricorrente in quella permanente. Per quanto attiene ai modelli di trattazione dei temi linguistici e letterari  è opportuno operare nel definire complementare e simmetrico il modello del tema linguistico e di quello letterario.  Il concetto di simultaneità e complementarietà progettuale  deve,infatti, informare, uin tutti i suoi aspetti, l’educazione linguistico-letteraria. Nel rispetto di questo principio, si presenteranno diverse tipologie di testi letterari suddivisi per genere : dall’epica, al romanzo, alla lirica, al genere giornalistico e mass mediale. L’analisi di testo dovrà impegnare tutte le facoltà dei discenti, non esclusa quella immaginativa, come ci suggerisce il Cesarani. Nel testo dovranno essere rinvenute tutte le isotopie da intertestualizzare con altri testi sia sul campo meramente linguistico-etimologico, come insegna il Calogero, sia sul piano dello sviluppo ideale nella diacronia temporale.  Al riguardo nel corso mi propongo di effettuare simulazioni per una maggiore efficacia didattica. I sigg. corsisti, infine, nel processo referenziale- comunicazionale  di una lezione interattiva, riferibile o alla lettura di un testo e/o all’ interpretazione     critica di un autore o di una temperie storico-letteraria dovranno informarsi a questi principi:

  • aderenza alla situazione comunicativa
  • presenza di un ordine logico/cronologico
  • integrazione delle diverse modalità espressive
  • controllo, in relazione alle conseguenze, di una prospettiva soggettiva o oggettiva di enunciazione dei contenuti
  • controllo di un lessico sufficientemente preciso e non ripetitivo
  • le nozioni di “genere letterario”, di “topos”, “tema” e “motivo”
  • i vari tipi di relazione intertestuale (testo/macrotesto di un autore;testi di autori diversi appartenenti ad un medesimo genere letterario, testi di generi diversi isotopici.
  • la contestualizzazione di un’opera o di un genere
  • i repertori retorico-stilistici e narratologici per l’analisi testuale
  • la polisemia, i suoi rapporti interlivellari  nell’ ambito letterario e il suo offrirsi all’interpretazione del lettore.

Infine per concretare un’azione didattica sinergica omnicomprensiva di valenze cognitive e psicoevolutive nello specifico ambito dell’educazione linguistico-letteraria proporrei sempre con riferimento alla programmazione svolta nell’iter scolastico l’approfondimento delle competenze acquisite  tramite prove scritte  attraverso le  modalità, che si appresso si specificano:

  • stesura di una traccia con indicazione dei testi in relazione all’organigramma  socio-culturale e psicointellettivo attraverso la simulazione di una tipologia di classe.
  • simulazione delle difficoltà di apprendimento degli alunni e rivisitazione del programma
  • accertamento delle competenze essenziali linguistico-letterarie degli alunni (simulazione)
  • modi di valutare le abilità logico-espressive degli alunni: complementarietà tra sintassi espositiva e sviluppo logico del discente
  • valutazione del processo di maturazione del discente nell’equilibrio di competenze cognitive ed abilità comunicazionale-referenziali supportate da  proprietà di registri e di specificità  di codici linguistici.

 

Salvatore Coico.